Il benchmark in tempi di Covid

bcm

Il benchmark è l’attività che consente di creare un indice oggettivo di riferimento per confrontare le performance rispetto all’andamento del mercato.

L’obiettivo del benchmark di €rgo è quello di offrire uno strumento utile per valutare la propria gestione economica aziendale, confrontando i dati raccolti delle aziende partecipanti.

Il Benchmark annuale è un momento topico della nostra attività di consulenti: i dati inseriti nei vari database €rgo da parte dei clienti vengono validati dal nostro team, per renderli congruenti ed evitare di “mischiare le pere con le mele”. E’ un lavoro faticoso, che, fatto con i clienti, ha anche la funzione di istruzione e di addestramento all’uso del programma che genera il conto economico.

Ogni anno il numero delle aziende che entra nel circuito di chi tiene sotto controllo la propria gestione attraverso il conto economico aumenta, così come aumenta e diventa evidente il gap culturale tra nuovi e vecchi, tra chi inizia a masticare i concetti di  misura economica e chi invece da anni legge la sua conduzione economica attraverso i numeri.

L’esito delle elaborazioni di benchmark del 2020, con il prezzo del latte in contrazione ed il costo delle materie prime in aumento, indica che la media delle aziende ha lavorato con successo per contenere e migliorare i propri costi operativi. Questo ci fa dire che amministrare la propria attività attraverso i numeri del conto economico, favorisce il cambio di atteggiamento nella gestione quotidiana. L’obiettivo è sempre lo stesso: il reddito aziendale anche in tempi di mare agitato.

In una delle riunioni riservate alle aziende aderenti, oltre 50 quest’anno, con il gruppo dei “vecchi” utenti, mi è venuto da dire “Ma come sono bravi questi imprenditori!” (e dico apposta  imprenditori, non allevatori o agricoltori): parlano di Opex (costi operativi), del MOL dei vari rami d’azienda, hanno chiaro in mente qual è il break-even (punto di pareggio) della loro stalla. E con questa competenza vanno per il mondo agricolo a proporre le loro idee di sviluppo e in banca per gli investimenti, parlano con fornitori ed acquirenti in una posizione di indipendenza e di forza contrattuale.

Tutto questo ci fa dire che anche chi ha appena iniziato, se vuole, ha la possibilità e l’opportunità di crescere come imprenditore, usare le informazioni che ottiene dai suoi dati e cambiare quello che non va nella sua gestione, un passo alla volta.

E tutto questo è sfidante anche per il nostro lavoro di consulenti: l’asticella si è alzata, e ci spinge giorno per giorno a trovare nuove occasioni di sviluppo, nuove attività da proporre, nuovi modi di stare a fianco a chi, nel campo agricolo, vive la sua vita.

Clelia Dosi

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